December 2009
Tentativo di poesia sdrucciola
C’è il mio nome sul citofono
di una casa che non abito C’è una crepa nell’intonaco
che avrei sistemato sabato E il gestore telefonico
pensa ancora che il tuo numero Sia il contatto assiduo e magico
grazie a cui mi autoricarico Salutarsi dura un attimo
sono cose che succedono.
2) Pensate che nei prossimi 10 anni avremo la pace o la guerra?
3) Cosa pensate di Stalin?
4) Cosa pensate di Krusciov?
5) Oggi in URSS si sta meglio che nel passato?
6) Pensate che l’URSS raggiunga l’America nel 1970?
7) Avete mai conosciuto americani?
8) Cosa vi manca e vorreste ottenere subito?
9) Che ne pensate della religione?
10) Che cosa intendete per cultura? Lascio queste domande di cinquant’anni fa a tutti i lettori di passaggio assieme agli auguri di un ottimo 2010 e di sfolgoranti anni dieci.” —Dieci domande per un nuovo decennio « letturalenta
no, anzi vorrei chiedere un regalo alla fatina dell’anno nuovo: che se non è interessato che abbia per lo meno le palle di dirmi di NO.
Dato che difficilmente la vostra vita cambierà istantaneamente da oggi a domani, auguro a tutti voi un aumento esponenziale della vostra felicità a partire da domani. Per chi è già abbastanza felice, auguro un aumento lineare. Tanti auguri.
tanti auguri anche a te!
Martedì 22 dicembre alle 17.30 circa, lungo la linea ferroviaria tirrenica, all’altezza di Gavorrano-Giuncarico (Gr), una delle cisterne di un treno merci che trasportava Gpl, stava…
Non servono complessi libretti d’istruzioni per affrontare un anno nuovo.
L’importante è non avere aspettative, di nessun genere.
E farsi il culo. Che tanto se non te lo fai te, te lo fa qualcun altro.
(via pianetatschai)
ecco,
idem
fino all’ultima sillaba