February 2010
E come per tutte le cose, per cambiare, bisogna partire dalle piccole cose: il linguaggio per esempio. Sarebbe bello, per esempio, se si smettesse di affibbiare alle persone che lavorano per noi, o con noi e che spesso ci abitano accanto, nomi comodi e di fantasia. Non è possibile che tutti i senegalesi si chiamino Giuseppe, Giovanni o Gigi; quando va di lusso Mustafa. Impararne il nome – anche se a volte è davvero impossibile da pronunciare – è un primo passo importante. Mi piacerebbe sentire un giorno, la signora che mi dice spesso quanto sia bravo “il suo polacco” a potare le piante da frutto, dirmi che “per fortuna ha incontrato Piotr, che è un ottimo potatore”. Sarebbero davvero piccole cose, che però potrebbero portarci a quelle più grandi, quella sorta di necessario “razzismo al contrario”, teso ad isolare il diverso – da noi tutti stranieri anche in patria – a metterlo in minoranza. Segnare il confine tra la loro bassezza e la nostra civiltà.
Dichiarazione universale dei diritti umani:
Articolo1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
L’anno prossimo l’Italia compie 150 anni e si preparano grandi eventi celebrativi. La protezione civile ha già ordinato pasticcini per 6 milioni di euro, 800.000 euro in asciugamani ricamati a mano e un ricco buffet da 4,5 milioni affidato alla società del genero di Gianni Letta.
Viva l’Italia “Chiariremo tutto” -Alessandro Robecchi
collettivovoci: Xabaras (G.O.) legge “Proposte per un mondo migliore” scritto da Smeriglio di “In Coma è Meglio” - preso da “Cloridrato di Sviluppina” di Livefast
succede
che è come se il tempo
si fermasse
che è come se in quell’infinito
istante ci fossimo soltanto
io e te
è così che succede
è così che me ne accorgo
succede che
se piove
è come se smettesse
in quell’infinito istante
per noi due
succede
che è come se il tempo
in quell’anche
piccolo infinito istante
si fermasse … è così che
me ne accorgerò
Sicché niente, ai comunisti toccherà affrontare l’esercito del bene e i paladini della libertà, così mi son detto: boia, s’ha da tenersi in forma.
Mi son mangiato un bambinetto leggiero in guisa di snack, e sono andato a correre.
Nella mia vita ho fatto footing tre volte.
La seconda volta ero con…
Altri tempi. Dalla tua paterna pipa sbuffavi saggezza vissuta sopra i retorici idioti. E tutti gli altri ominicchi politici si liquefacevano. Quanto ci manchi presidente partigiano.
Restiamo Umani
Vik dal Cairo
” —guerrilla radio > Sandro Pertini e i palestinesi