“
In the morning you always come back
Lo spiraglio dell’alba
respira con la tua bocca
in fondo alle vie vuote.
Luce grigia i tuoi occhi,
dolci gocce dell’alba
sulle colline scure.
Il tuo passo e il tuo fiato
come il vento dell’alba
sommergono le case.
La città abbrividisce,
odorano le pietre -
sei la vita, il risveglio.
Stella sperduta
nella luce dell’alba,
cigolio della brezza,
tepore, respiro -
è finita la notte.
Sei la luce e il mattino.
”Cesare Pavese, 19-20 marzo 1950 (via berenike)
“ Mia madre mi chiede se conosco qualcuno che abbia un portatile, anche usato, per una sua collega.
- Le serve per scrivere, un modello vecchio… Basta che non ci sia installato BuenaVista - mi ha detto - che poi non gira. ”
Lo vorrei con 20th Century Dos (via phonkmeister) (via pensierispettinati)
The evolution of arse. From left to right: the 70s original, Kylie Minogue, and a Raving Rabbid. (via Gameplayer)
“
Passerò per Piazza di Spagna
Sarà un cielo chiaro.
S’apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
il tumulto delle strade
non muterà quell’aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S’aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l’acqua nelle fontane -
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l’odore della pietra e dell’aria
mattutina. S’aprirà una porta.
il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.
Sarai tu - ferma e chiara.
”Cesare Pavese 28 marzo 1950 (via berenike)
“ Non ti prenderò le dita, lascerò che carezzino lo spazio e che tocchino quei punti dove l’aria è miraggio e la realtà sei tu. Non ti prenderò le labbra, mi basterà vederle schiudersi sui denti mentre sorridi, mi basterà che ci sia la lingua a battere sul palato, sugli incisivi, nei suoni arcuati e stretti che fa la tua voce quando parla di me. Non ti prenderò i minuti, anzi vorrò che tu li viva anche lontana, perché saperti nel mondo persino quando non sono con te riempie il vento di scariche elettriche e la sola idea di aspettarti mi ionizza. Nel grande incendio della vita, tu polverizzi il fumo in acqua e io mi invento oceano per contenerti, fiamma sull’onda. ”
“ Uellà, è arrivato il maschio padano, finalmente. Proprio ci mancavi: tu hai visto un ladro? Di etnia rom? Sei sicuro? E quindi tutti i rom sono ladri? Allora, dato che il tuo metro di giudizio è quello che è possiamo dire anche che ci sono in giro tanti stronzi superficiali e razzisti di merda come te e dunque i vostri figli diventeranno di sicuro come voi, no? Ma per favore… ”
FikaSicula (via blazar)


