Favole
[…] E allora ho capito: è colpa mia. L’azienda non mi assume per colpa mia. È questa la triste verità. Tutti i precari che conosco, che lavorano da anni nella stessa azienda con contratti a progetto e simili, sono frutto della fantasia sfrenata di un demiurgo malefico. Sono persone finte, ologrammi con cui converso riflettendoci dentro me stesso per trovare consolazione alla mia indolenza. In realtà il precariato non esiste. È un mito letterario, un falso problema. Lo ha detto Fini. Posso fidarmi. […]