“ E noi siamo in piedi, ora, il mio paese ed io, i capelli al vento, la mia piccola mano ora nel suo pugno enorme e la forza non è in noi, ma al di sopra di noi, in una voce che fora la notte e l’uditorio come la puntura di una vespa apocalittica. E la voce sentenzia che l’Europa ci ha per secoli rimpinzato di menzogne e gonfiato di pestilenze, poiché non è affatto vero che l’opera dell’uomo è finita che noi non abbiamo nulla da fare nel mondo che noi siamo i parassiti del mondo che è sufficiente che ci mettiamo al passo col mondo ma l’opera dell’uomo è appena incominciata e l’uomo deve ancora vincere ogni divieto immobilizzato agli angoli del suo fervore e nessuna razza possiede il monopolio della bellezza, dell’intelligenza, della forza e c’è posto per tutti all’appuntamento con la conquista e noi ora sappiamo che il sole gira attorno alla nostra terra rischiarando la particella che la nostra volontà sola ha fissato, e che ogni stella cade dal cielo sulla terra al nostro comando, senza limiti. ”