“ Che si possa essere d’accordo o meno con le affermazioni di Travaglio, i fatti da puntualizzare sono tre:
1. La tv di stato fa parte degli organi di informazione citati dall’articolo 21 come “ogni altro mezzo di diffusione”, tanto quanto Internet, i blog, la carta stampata e le agenzie di giornalismo.
2. La seconda carica dello stato è prima di tutto un cittadino, e secondo l’articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Quindi, come tutti, può essere oggetto di discussioni pubbliche e in qualunque contesto.
3. Citare eventi raccontati da altri giornalisti, come fa Travaglio citando Abbate e Gomez, fa parte del fare cronaca ed esercitare la propria libertà di espressione. ”

Travaglio, Schifani e la libertà di espressione - LASTAMPA.it (via lapitzi)